Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
In dispensa, bile è una storia emotivamente violenta. La storia di un criminale. La storia di una persona che per le sue insicurezze butta via la propria vita e finisce marchiata a fuoco da una società impietosa e incapace di andare oltre la teoria dell'etichettamento. L'autrice narra questo punto di vista, ma non lo fa con empatia. Lo fa e basta. Scorre la sua lente d'ingrandimento sui fatti. Meri è una verista ed esattamente come Verga, che prese Rosso Malpelo come protagonista di una novella, recupera un uomo gettato nella discarica sociale e cerca di restituirgli dignità. La dignità umana.
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.