La vita grande si apre con una lettera rivolta a Marceline Desbordes-Valmore, una poetessa romantica la cui vita è stata costellata dal lutto e la cui poetica, per Bobin, si tinge di 'rosa, perché questo colore non entra mai in guerra e sembra sempre sull'orlo di svanire nell'invisibile'. Con disciplina quotidiana, Bobin ha scelto di contemplare l'infinitamente piccolo per poter vincere l'angoscia, il dolore e la sofferenza: anche la morte. Sceglie di soffermarsi sul filo di luce, come può essere quello di "una ragnatela gigante appesa al tronco di un abete', in Place Vendôme, a Parigi, per celebrare la vita sopra ogni altra cosa, al di là del nero e del buio che la distrugge. Nel freddo della Gare du Nord, la voce di questa poetessa, giunta da un tempo lontano, è lì, vicinissima a lui. Un libro, dunque, è un volto che apriamo e che può consolarci; è una voce che ci viene in soccorso; è un raggio di sole che ci illumina al punto che può restituirci la vita nella sua pienezza; è un passo, un ritmo, il battito di un cuore che possiamo seguire - se ne abbiamo desiderio, perché la lettura è libera e ci rende liberi - per fare un pezzo di strada insieme." (M. Cavalleri)
EAN
9788897132370
Data pubblicazione
2018 07 17
Lingua
ita
Pagine
108
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
123
Larghezza (mm)
206
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
165
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