Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Tanino, Ernesto e Vincenzo vivono in un paese che misura duecento passi, dalla chiesa al chiosco di arachidi, ceci tostati e semi di girasoli. Hanno trent'anni e non sanno che farsene. Tanino è un asso con la chitarra, ma vende i giocattoli del papà sessantottino. Ernesto fa il benzinaio e ha un animo da poeta. Vincenzo è succube del padre, politico maneggione che gli ha scelto pure la moglie. Finché a spostare l'asse della comunità arrivano l'esotica Olga e un enorme centro commerciale.
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