Più si esplorano i limiti delle persone, più si toccano confini. Confini e limiti interiori sembrano essere due malattie inseparabili. E la nostra idea di mondo non è altro che la creatura collettiva dei nostri limiti. È possibile, perciò, metterli in questione? È possibile guardare i confini e gli steccati che infliggiamo alla nostra creatura, appunto, con gli occhi di un gabbiano che li sorvola e li ignora? Questo libro parla della grande illusione della separazione, del grande equivoco dell'altro-da-sè. Finché creeremo nella nostra mente l'altro e lo nutriremo abbellendolo con predicati ed identità, allora nasceranno guerre, intolleranze e confini. Saremo musulmani e cristiani, occidentali, orientali, bianchi, neri, buoni e cattivi. Ma per rompere le idee fisse, così come le illusioni, serve sempre un trauma, un'esplosione, forse un naufragio. Questo libro è anche un viaggio di un musulmano in Italia alla scoperta della fragilità dei limiti propri ed altrui, in un percorso geografico nel nostro mondo, ma anche in un percorso interiore per grattare via, un poco alla volta, le assi degli steccati che ci rendono cattivi, e, in fin dei conti, soli.
EAN
9788897157861
Data pubblicazione
2018 03 06
Lingua
ita
Pagine
260
Tipologia
Libro in brossura
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