A Milano, dopo le lotte in fabbrica del 68/69, Lotta Continua sostiene e promuove le rivendicazioni sociali sul territorio con un’attenzione particolare er i bisogni e i problemi della vita quotidiana (un’assoluta novità per quei tempi). Nasce la parola d’ordine “Prendiamoci la città”. Il tema del diritto alla casa e dell’“equo canone”, ieri come oggi, è centrale. Lotta Continua intraprende forme di lotta incisive per dare delle risposte concrete ai “senza casa” e ai “baraccati” confinati nella periferia, così agli inizi del ’71 viene organizzata l’occupazione delle case popolari di via Mac Mahon. Seguiranno quelle di Via Tibaldi, gli occupanti dopo essere stati sgomberati, ripareranno alla facoltà di Architettura e anche qui verranno presi di mira dalla polizia, troveranno la solidarietà dei docenti e degli studenti dell’università. Le forze politiche organizzate che si fecero carico delle occupazioni citate furono principalmente Lotta Continua e Sinistra Proletaria; nel testo appaiono alcune interviste dei partecipanti. Il libro chiude ricordando l’esperienza milanese dei “circoli giovanili”.
EAN
9788897206545
Data pubblicazione
2019 03 10
Lingua
ita
Pagine
112
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
150
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
8
Peso (gr)
260
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Prendiamoci la città. Una storia così non dovrebbe finire mai—