La prole di Dio (Bozanska dječica, Fraktura 2002) è un libro sulla follia e sulle conseguenze che il disfacimento di una società può avere sull’individuo. Allo stesso tempo è anche un libro sul relativismo della pazzia, e una feroce, amara, eppure irresistibilmente ironica, critica della realtà croata contemporanea. La guerra interetnica che ha portato allo smembramento della Federazione jugoslava, ha lasciato un’immonda scia di sangue che ha aperto la strada a tanta nuova retorica, a tanta ipocrisia e a delle nuove forme d’intolleranza. Proponiamo la prima traduzione in lingua italiana di un libro di Tatjana GromaÄa (1971), una delle giovani scrittrici croate più schiette e stilisticamente più originali. Lo stile di La prole di Dio confina con quello della prosa d'arte, eppure, allo stesso tempo, ha il potere di apparirci scarno, privato del superfluo. Tatjana GromaÄa non descrive, graffia; non indulge, ma lascia il segno. È il diario di una figlia amorevole che racconta, con la puntualità di una scrivana, la storia della malattia mentale della madre, una donna un tempo "molto popolare", che il piccolo paese della Pianura Pannonica in cui vive accusa all'improvviso di...
EAN
9788897264965
Data pubblicazione
2016 12 13
Lingua
ita
Pagine
132
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
130
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.