Anna Braschi, ottantacinque anni, pubblica “Stridono piccole voci”, il suo primo libro di poesia. La poesia ha però sempre ispirato la sua vita sociale, negli ultimi anni sempre più attiva, come leader di un’associazione di volontariato legata al paesaggio; e la sua vita professionale, come architetto di opere pubbliche e private, e anche come progettista di grandi edifici e parchi pubblici. Nella interessante prefazione al volume Ernestina Pellegrini scrive: “…il modo di essere e il modo di scrivere di Anna è perfettamente in sintonia. Nessuno scarto. Mentre si leggono i suoi testi sembra di vederla e di ascoltarla. Voglio dire che l’autrice non confonde, non ‘sublima’ la sua esistenza con le pratiche e i trucchi letterari, se mai fa proprio il contrario, usa la scrittura con disinvoltura e provocatoria noncuranza, come uno strumento pratico per fissare sulla pagina un ritratto, un luogo, insomma la vita nella sua marasmatica esuberanza”. Un giudizio che già dice molto, per una scrittura che è prima di tutto femminile, vicina alla vita di chi ha scritto, a volte anche occasionale, legata alle vicende quotidiane: una specie di diario, ricco di ironia e di capacità di ritmo e di invenzione letteraria, anche se – appunto – anche con una grande semplicità.
EAN
9788897405481
Data pubblicazione
2022 10 17
Lingua
ita
Pagine
202
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
120
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