C'è qualcosa di disturbante e allo stesso tempo di irrinunciabile nell'idea della consolazione, e i versi di questa raccolta, che ne definiscono la possibilità attraverso la poesia, restituiscono alcune sue decisive significazioni. Alludono alla sua presenza e alla sua assenza nella nostra inquietudine, nel movimento di immersione e allontanamento dalla vita che batte come un cuore nelle nostre giornate. La consolazione dell'amore in quanto fusione, scacco della separatezza (Caporossi); la consolazione dall'ingiustizia (Di Giulio) e l'impossibilità della consolazione, della ricomposizione, in quanto la vita è l'inconsolabile (Bux) e il linguaggio non fa che riproporre la ferita (Pacini) che chiede consolazione. L'azione consolatoria della poesia comporta un rischio di subordinazione, di sottrazione, e allo stesso tempo apre a una possibilità di conforto in quanto relazione con il mistero della realtà (Iannone). La commozione prodotta e accolta dalla poesia è una consolazione provvisoria (Nibali), la sua leggerezza sfugge al discorso (Nardoni). Sono versi che chiedono al lettore di porsi in modo forte queste domande. Possiamo trovare consolazione? Possiamo desiderare consolazione?
EAN
9788897417811
Data pubblicazione
2015 01 01
Lingua
ita
Pagine
136
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
111
Larghezza (mm)
173
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
140
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