Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
In questi Tre notturni (e una lettera), Giovanni D'Alessandro ci parla della città dell'Aquila prima, durante e dopo il terremoto del 6 aprile 2009, astraendo il dolore da qualsiasi facile retorica e riconsegnando la bellezza alla bellezza, la morte alla morte e la storia di una grande città al suo destino di rinascita. Tre racconti che, in notturna, ci narrano l'amore adolescente, l'amore di due madri, e l'amore per la storia, con una lettera finale in cui tutta la commozione viene riconsegnata alla luce, aprendo dell'Aquila la porta che sempre conduce alla speranza.
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