Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Sayat-Nova, il più grande trovatore caucasico del secolo XVIII, era perfettamente trilingue e compose i suoi canti in georgiano e in azeri, oltre che nella sua madrelingua, l'armeno. Poeta colto e raffinatissimo, si ispira a diverse tradizioni dell'oriente islamico e cristiano. La sua poesia, che s'avvale di tecniche melodiche complesse, inaugura la poesia d'amore moderna e appare di sorprendente attualità, sospesa com'è tra le illuminazioni della bellezza e il dolore della storia.
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