Questo saggio ripercorre alcuni momenti dell’opera di Carlo Muscetta, uno dei principali e multiformi protagonisti della scena culturale e politica italiana del secondo Novecento: giovanissimo critico di formazione desanctisiana; trentenne collaboratore della rivista «Primato»; intellettuale antifascista, polemista, critico militante della sinistra comunista dal dopoguerra al ’68; docente e studioso che negli anni Settanta aggiornò e affinò la propria proposta critico-metodologica; poeta che affiancò e sostituì il critico, prima dell’ottuagenario memorialista e autobiografo dell’Erranza. Il saggio si sofferma sulla questione della «dissimulazione onesta» che fu centrale per Muscetta e un’intera generazione d’intellettuali vissuti sotto il fascismo; e che si ripropone periodicamente nel rapporto col potere degli scrittori (come quel Leonardo Sciascia che, al riguardo, costituisce, nella critica di Muscetta, una sorta di cartina al tornasole del donchisciottesco coraggio contrapposto al «sistema di don Abbondio»).
EAN
9788897591382
Data pubblicazione
2015 01 01
Lingua
ita
Pagine
150
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
160
Larghezza (mm)
240
Spessore (mm)
30
Peso (gr)
200
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L'aspra verità di Muscetta. Militanza e critica tra coraggio e dissimulazione—