Una storia da seguire con facilità
«Felice Clemente è un musicista jazz che suona il clarinetto e il sax tenore e soprano, ha una testa leggermente ovalizzata ricoperta da una imponente massa di riccioli progressivamente ingrigentisi, e sconta il difetto primario, incancellabile, di fare uscire flussi di gioia incontenibile dai suoi strumenti. Compone pezzi solari, aperti, pieni della gioiosa tranquillità di chi si diverte a comporli e poi anche a suonarli, ed è evidente come dentro di sé celi, con difficoltà, un fanciullo divino che aspetta solo di uscire e farci sapere quanto sia contento di essere uscito» (dalla postfazione di Igor Daniele Ebuli Poletti)
«Felice Clemente è un musicista jazz che suona il clarinetto e il sax tenore e soprano, ha una testa leggermente ovalizzata ricoperta da una imponente massa di riccioli progressivamente ingrigentisi, e sconta il difetto primario, incancellabile, di fare uscire flussi di gioia incontenibile dai suoi strumenti. Compone pezzi solari, aperti, pieni della gioiosa tranquillità di chi si diverte a comporli e poi anche a suonarli, ed è evidente come dentro di sé celi, con difficoltà, un fanciullo divino che aspetta solo di uscire e farci sapere quanto sia contento di essere uscito» (dalla postfazione di Igor Daniele Ebuli Poletti)
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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