Poesia in forma di racconto, per un'epica sottovoce. Le storie di Zena Roncada della poesia hanno lo stupore, l'incantamento e la precisione della lingua che restituisce a ciascun personaggio l'unicità e il senso dell'esserci. Del racconto mantengono l'impianto e lo spazio: centurie ordinarie e minime del quotidiano nello spazio del margine, del sottobosco e del sottobanca. Vite di terracqua che la memoria conserva e condivide dando loro un nome. È una manciata di epifanie e semi: uomini e donne, vecchi vecchie e giovani - quello che pianta gli alberi o ripara i sogni, vende gli anni usati o ascolta la voce delle stoffe - sono creature speciali perché sono il loro talento, con l'aura della singolarità in un "qui" che è specchio e irradia fino a fare l'altrove. Hanno una virtù, una vocazione a stare nel mondo ed inscrivono la loro piccola traccia di silenziosa santità. Filare il dolore o accordare le speranze sono mestieri inusitati, dal sapore antico ma sempre nuovi, come appartengono al tempo di ciascuno il saper dire "così non si può più" o l'abitare il proprio sogno.
EAN
9788897648635
Data pubblicazione
2016 06 09
Lingua
ita
Pagine
56
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
108
Larghezza (mm)
183
Spessore (mm)
5
Peso (gr)
68
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