Un sindacalista, uno storico, un geografo, un fisico, due giornalisti, un'ex lavoratrice del comparto militare industriale, un amministratore locale toccano in questo lavoro collettivo i vari aspetti che compongono il mosaico della guerra permanente: la storia dell'atlantismo, la disinformazione mirata, gli eserciti professionali, le nuove dottrine della Nato, l'espansione delle istallazioni strategiche statunitensi in Italia, lo stato di fatto del nucleare militare e delle industrie d'armi. Il quadro che emerge permette al lettore di farsi un'idea chiara della complessitàe dell'estrema pericolosità dei tempi che stiamo vivendo. In un contesto mondiale dominato dalle superpotenze e da una corsa agli armamenti che procede a gonfie vele, le implicazioni per l'Italia sono tanto determinanti quanto ignorate dai media mainstream e dall'alta politica. La crisi ucraina è l'ennesima tappa di un percorso di guerra iniziato con il dissolvimento dell'Unione sovietica venticinque anni fa. Oggi la Nato è arrivata alla fine della sua direttrice verso est per spingersi oltre il limite sostenibile per la Russia. In questo disastroso gioco delle parti, l'Italia è ancora pesantemente schierata.
EAN
9788897705444
Data pubblicazione
2014 01 01
Lingua
ita
Pagine
152
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono facile e argomentativo e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
Non disponibile
From €12.00
Se dici guerra... Basi militari, tecnologie e profitti—