«Ricordo con una certa emozione la mia infanzia a Noto, quando mia madre e le mie zie cullavano i bambini con le tipiche ninne nanne siciliane e penso ad alcuni giochi come "A scauramani", "Paru e sparu", "Ammuccia", "Veni 'na navi carrica di...", spesso davanti alle nostre nonne che con la loro presenza sembravano come "benedire" questi passatempi infantili, ma anche delle nostre maestre che nelle pause ci lasciavano divertire. Penso anche con nostalgia a quei balocchi costruiti con elementi allora facilmente reperibili e a quando io stessa, piccolissima, mi trastullavo a piegare la carta in modo da farne dei "balocchi" e dalle mie piccole mani spuntava di tutto. Far rivivere tutti questi giochi attraverso le dirette testimonianze di coloro che vi prendevano parte sarebbe stato il mio sogno ma, a parte questi pochi di cui ho fatto menzione, degli altri non ne resta alcuna memoria. Non solo, in confronto all'opera del Pitrè, che ne raccolse ben 316, sarebbe stata ben poca cosa. Giuseppe Pitrè, già nel 1875 aveva curato l'introduzione del volumetto del marchese di Villabianca, Francesco Maria Emanuele e Gaetani, Giuochi popolareschi di Palermo.»
EAN
9788897721444
Data pubblicazione
2023 01 16
Lingua
ita
Pagine
200
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
1
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Giochi, balocchi e filastrocche nella Sicilia di una volta. Libera traduzione dalla raccolta «Giuochi fanciulleschi siciliani» di Giuseppe Pitrè—