Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
André Rivière nel corso di un viaggio di lavoro a Budapest trova delle pergamene, contenenti il testo di una lettera-memoriale inviata dall'imperatore Tiberio a sua cognata Antonia Minore, nella quale questi rievoca il tentativo di colpo di Stato compiuto contro di lui dal Prefetto del Pretorio Lucio Elio Seiano. In essa, Tiberio, solo e stanco, a due anni di distanza dal fallimento del "golpe" di Seiano, rievoca in prima persona, dal suo rifugio caprese, le varie fasi di un evento che avrebbe potuto cambiare la storia di Roma e dell'umanità, le sue cause, i suoi retroscena.
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