Le vittime ebree del sionismo è dedicato alle ripercussioni che la fondazione dello Stato d'Israele ha avuto sulle comunità ebraiche orientali. È questo il contenuto del saggio iniziale di Vera Pegna, Ricordi di una vita felice in Egitto, prima di Israele, che ricostruisce il rapporto tra le comunità ebraiche e quelle cristiane e musulmane. Ai ricordi personali l'autrice intreccia riflessioni storico-politiche che danno un quadro inedito della condizione dell'ebraismo orientale. Della funzione svolta dalla componente ebraico-araba nella realizzazione della società israeliana parla il saggio della studiosa di origine irachena, Ella Shohat, Il sionismo dal punto di vista delle sue vittime ebree, dal quale si evince tra l'altro che, come scrive nella Prefazione Cinzia Nachira curatrice del volume, "La cruda ricostruzione dell'arrivo in Israele degli ebrei arabi fa emergere come in realtà l'obiettivo dell'istituzione dello Stato di Israele fosse quello di creare uno Stato omogeneo', annullando le diverse appartenenze geografiche e culturali". Chiude il libro un'intervista di Cinzia Nachira e Nicola Perugini alla stessa Ella Shohat.
EAN
9788897831211
Data pubblicazione
2015 12 01
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono illustrato e argomentativo.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.