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Olanda, 1920. L'avvocato Dreverhaven, tristemente noto per eseguire in prima persona e senza pietà gli sfratti dei lavoratori del porto di Rotterdam, viene assassinato. Del suo omicidio viene accusato il figlio naturale, Katadreuffe. Concepito dopo un unico, occasionale e rapace rapporto tra la madre Joba e il temibile Dreverhaven, presso cui la donna era a servizio, il ragazzo cresce senza il padre, ma all'ombra della sua terribile fama di spietato persecutore della classe operaia. Il giovane Katadreuffe vive un'esistenza segnata dal marchio d'origine e si impegnerà a fondo per riscattarsi.
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