Si crede comunemente che il Carnevale di Venezia sia finito al cadere della Repubblica, ma non è affatto così: anzi fu più vivo che mai per tutto l'800, salvo alcuni anni, e agli inizi del'900: le maschere, le classiche, ma anche i lustrissimi, tati, pampalughetti, domino, pierrot; i quattro teatri, il Ridotto, le Cavalchine, i Veglioni, i the danzanti, le pesche di beneficenza, le tombole, le feste mascherate nei sontuosi palazzi, gli ingressi del Re Carnevale e di Pantalone, i casotti strepitosi sulla Riva degli Schiavoni, saltimbanchi, giocolieri, cantastorie, sior Tonin Bonagrazia, i burattini, le bestie selvatiche e addomesticate, cuccagne, feste. Ai pubblici Giardini nell'800 vi erano concerti, feste, sagre, cori, festivals popolari, giochi, avanspettacolo, cavalcate, circhi, luminarie, velocipedi, casotti, café chantant, e nel 1895 la prima Esposizione Internazionale d'Arte. Un grande secolo l''800, anche dal punto di vista culturale e artistico, ma poco considerato e ancora in attesa di una doverosa valorizzazione; un mondo affascinante, in rapidissimo progresso, non lontano dai nostri giorni: sono i nostri antenati più prossimi, non possiamo dimenticarli.
EAN
9788897928492
Data pubblicazione
2014 05 26
Lingua
ita
Pagine
462
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
148
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