Una storia da seguire con facilità
Verne interpreta il gusto della sua epoca: esotismo ed esigenze d'evasione, attenzione alle promesse della scienza e delle tecnologie, fiducia nel progresso. Nella trasparenza delle sue immagini più straordinariamente anticipatrici, però, non di rado si legge una certa diffidenza verso le macchine e verso un futuro nel quale l'uomo rischia di perdersi. Questo radicale pessimismo che vena Parigi nel XX secolo, fu il motivo per cui, scritto nel 1863 il racconto fu ritrovato e pubblicato solo nel 1994.
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