Del fatto che siano proprio 90 siamo sicuri. Non che in precedenza (persino nell’Ottocento!) mancassero nella nostra scena letteraria i romanzi “polizieschi” o “giudiziari” basati su indagini di organi pubblici o di privati investigatori, ché anzi questi erano numerosi: solo che non si chiamavano “gialli” bensì, appunto, “polizieschi” o “giudiziari”: quel che mancava era, giustappunto, il nome. Questo fu inventato da un editore giovane e rampante, Arnoldo Mondadori, nel 1929 quando, in settembre, uscirono nelle librerie i primi quattro “Libri gialli”. Rimarrà, forse, per sempre un segreto se il battesimo della nuova categoria di romanzi apparsa in quell’autunno fosse un’idea del tutto originale dell’editore, ma di certo la decisione fu sua, di Arnoldo, e ognuno vede quanto di successo. Nel 1931 Casa Mondadori decise che era proprio ora che nella collana comparisse un autore italiano, per cui il primo Libro giallo nazionale fu commissionato dall’editore ad Alessandro Varaldo, che era sì da tempo in casa Mondadori, ma a tutt’altri generi intento ed abituato; e nacque “Il sette bello”. Nato dunque nel 1931, quella del giallo italiano è una lunga storia di oltre novant’anni.
EAN
9788897952305
Data pubblicazione
2022 07 01
Lingua
ita
Pagine
40
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
300
Larghezza (mm)
240
Spessore (mm)
3
Peso (gr)
235
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