Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
La prima cosa che colpisce leggendo le pagine di Maria Marcella Vivacqua è la capacità dell'autrice di mettersi nei panni di un protagonista maschile, per giunta anziano e malato, pensare come lui, sentire come lui, vivere nella sua interiorità. Provato da una vita lunga e non sempre facile, tra la guerra, le vicissitudini in famiglia, la malattia, l'anziano Loris si ritrova invece ancora in grado di godere dei suoi percorsi mentali e delle sue elucubrazioni sul significato dell'esistenza. In un epilogo che riempie di commozione e allegria, Loris riscopre la preziosità della vita, la sua gioia, la sua vivacità.
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