I migranti privati dei diritti alla salute e alla sicurezza, le illecite esternalizzazioni di mano d’opera negli appalti, le cooperative fasulle nate per abbattere i costi sono al cuore del secondo rapporto dell’associazione LAW-Legalità e diritti al lavoro. L'obiettivo è sfidare - "Rompiamo le catene" - le nuove frontiere dello sfruttamento lavorativo, dal caporalato selvaggio in agricoltura alle falsificazioni nel settore carni, fino agli appalti al ribasso in sanità. Alle stragi di Capaci e via d’Amelio e al filo rosso tra le mafie “tradizionali” e questa mafia economica moderna, molto attiva in Emilia-Romagna come in Sicilia, si dedicano i magistrati Gian Carlo Caselli e Libero Mancuso, che si confrontano poi con i membri della direzione di LAW prof.ssa Stefania Pellegrini e avv. Gian Andrea Ronchi su normativa antimafia ed ergastolo ostativo e sul difficile equilibrio tra lotta alle mafie e diritto inalienabile all’umanità dei trattamenti. Il complesso rapporto tra legalità e giustizia ricorre anche nella riflessione finale del Segretario Confederale CGIL Giuseppe Massafra, a partire dal processo al sindaco Mimmo Lucano e al “modello Riace” di accoglienza dei migranti.
EAN
9788897992516
Data pubblicazione
2022 09 16
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
142
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
235
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LAW legalità e diritti al lavoro. Rapporto n°1. Rompiamo le catene. La difesa dei diritti, il rispetto delle regole—