Armando Rotondi si misura in un breve saggio, ma denso e articolato, su Tony Tammaro: cantante-attore (cantautore e cantattore), cabarettista e quant'altro che della "tamarritudine" (più che "tamarraggine") partenopea è stato, appunto, cantore e benevolo censore in un lasso di tempo che dalla fine degli anni Ottanta del secolo scorso arriva sino a oggi. I suoi testi, a partire dalla celebre "Patrizia (reginetta di Baia Domizia)", in una lingua miscidata di italiano e napoletano, documentano mode e miti, aspirazioni e limiti del cafone, il tamarro, in napoletano, su cui Tony ha forgiato il suo nome d'arte: Tammaro, appunto. Per tutto ciò, vorrei concludere questa breve nota apportandomi all'incipit del saggio: "Una domanda sorge spontanea: perché scrivere su Tony Tammaro?", modificandolo molto poco ma in modo sostanziale: Una domanda sorge spontanea. Perché non scrivere di Tony Tammaro? La lettura di questo interessante e divertente volumetto di Armando Rotondi fornirà al lettore adeguate risposte.
EAN
9788898029266
Data pubblicazione
2013 02 15
Lingua
ita
Pagine
106
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
182
Larghezza (mm)
130
Peso (gr)
140
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