Può essere considerata la Seduzione una pratica eccelsa tra quelle dello spettacolo, tale da elevare la performance ad opera d'arte, nell'era della morale neo-giacobina e del "politicamente corretto"? Assumendo una critica analitica resa desueta da cultural studies e da gender studies accademici, da ideologemi di massa proclamati dai media, l'autore si oppone alla "normalizzazione" dello sguardo affidandosi a quattro intramontabili star di altrettanti generi dello spettacolo, Abbe Lane e la TV, Mirella Freni e il melodramma, Valeria Moriconi e la prosa, Amy Winehouse e il pop, quattro sirene che hanno perseguito una magistrale seduttività, riproposte in altrettanti eventi che hanno rappresentato l'acme del loro mito. In queste pagine non si diffondono per tanto valori e messaggi, ma si decifra il culto della bellezza inarrivabile conseguita con l'artificio che innalza sulla ribalta un simulacro vivente, una bellezza senza altro scopo che non sia l'esibizione della forma per il puro dispendio dell'immaginario. Pagine, dunque, dedicate a chi ama Porfirio e Warburg, Lacane Klossowski, Baudrillar dei "philosophes", e con loro le star e le pin-up cercando nello spettacolo l'irripetibile flagranza.
EAN
9788898137190
Data pubblicazione
2014 07 21
Lingua
ita
Pagine
220
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono tecnico e narrativo.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.