La celebrata era del "web 2.0" ha ceduto il passo alla fase 3 di Internet, in cui emergono concetti più sofisticati come quelli di "Intelligenza artificiale", di "Web semantico" e di "Realtà aumentata". Ma siamo sicuri che quello che vale di più oggi, nel mondo della comunicazione on line, sia il page rank o la cosiddetta web reputation? E davvero il citizen journalism è la forma più "democratica" di fare informazione? Senza abbracciare le tesi dei critici apocalittici e neppure quelle degli entusiasti compulsivi della Rete, questo istant book approfondisce il rapporto tra i vecchi e i nuovi media sostenendo che i media tradizionali, alla fine, non spariranno, con buona pace di chi è convinto che siano già sul viale del tramonto. Questo saggio costituisce un richiamo all'etica, alla deontologia e al buon senso nell'uso dei nuovi strumenti tecnologici da studiare e comprendere, soprattutto in un'epoca di animati dibattiti su privacy, governance della Rete e Big Data.
EAN
9788898158188
Data pubblicazione
2013 09 01
Lingua
ita
Pagine
136
Tipologia
Libro in brossura
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