Una lettura da vivere pagina dopo pagina
L'autrice si interroga su sé e sugli altri sondando in primis il tempo dell'attesa, della memoria e dell'illusione. Non esprime giudizi, non disegna i contorni del peccato, della colpa o della follia, ma sottolinea la fragilità dell'esistenza, il bisogno continuo di creare universi simbolici, la ricerca spasmodica di un confine da oltrepassare... L'opera si rivela quindi un inno alla vita nel senso più ampio, un piccolo omaggio alle nostre identità.
L'autrice si interroga su sé e sugli altri sondando in primis il tempo dell'attesa, della memoria e dell'illusione. Non esprime giudizi, non disegna i contorni del peccato, della colpa o della follia, ma sottolinea la fragilità dell'esistenza, il bisogno continuo di creare universi simbolici, la ricerca spasmodica di un confine da oltrepassare... L'opera si rivela quindi un inno alla vita nel senso più ampio, un piccolo omaggio alle nostre identità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.