Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Matteo Antonio Miraglia, proveniente da Accettura, arriva a Torino all'età di 24-25 anni. Era maestro elementare, con "patente" conseguita forse presso la Scuola Normale di Matera. A Torino ebbe una brillante carriera di dirigente scolastico, operatore culturale, direttore di riviste pedagogiche, organizzatore di convegni sui problemi della scuola, con un solo obiettivo: quello di diffondere ed estendere la cultura e l'istruzione al ceto popolare, cioè al ceto dei poveri, prevalentemente di campagna.
Matteo Antonio Miraglia, proveniente da Accettura, arriva a Torino all'età di 24-25 anni. Era maestro elementare, con "patente" conseguita forse presso la Scuola Normale di Matera. A Torino ebbe una brillante carriera di dirigente scolastico, operatore culturale, direttore di riviste pedagogiche, organizzatore di convegni sui problemi della scuola, con un solo obiettivo: quello di diffondere ed estendere la cultura e l'istruzione al ceto popolare, cioè al ceto dei poveri, prevalentemente di campagna.
Può funzionare bene per studenti.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.