Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Qualcosa mi ha fatto giungere al limite della parola. Un sordo segno di voce, trapassata da vita a vita: un tempo più freddo di una solitudine alcolica. Non credete che io sia infelice: questa sponda mi è irraggiungibile. Vivo la storia del naufrago che patisce l’onda, ma non tocca la riva. Dovrei trovare un colore marino, ma sento di essere donna, di non avere neppure le ali per un cielo dannato. Se l’anima potesse uscire dal corpo, come polmone o fegato, non trovereste che un filo di ferro informe e vissuto. Prefazione di Marco Betta.
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