Una storia da seguire con facilità
Difendere il totalitarismo in nome della libertà. Questo è il paradosso che realizza chi difende i culti abusanti e distruttivi noti come “sette”. Che le parole d’ordine della “società aperta” (libertà religiosa, libera scelta, multiculturalismo, ecc.) vengano utilizzate a difesa delle più chiuse fra le aggregazioni sociali rappresenta un cortocircuito logico che questo libro, per la prima volta, intende mettere in luce. Prefazione di Janja Lalich, Professoressa Emerita di Sociologia, California State University.
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