L'Italia del ventunesimo secolo è il paese socialmente più diseguale, squilibrato e inefficiente d'Europa. In esso convivono due welfare: quello solidale e inclusivo (trasformato in bancomat del debito pubblico) e quello delle corporazioni, delle banche, delle caste, cioè di quella parte della "società civile" che ritiene di avere diritto all'ozio, all'evasione fiscale, ai privilegi, alle pratiche corruttive e all'illegalità. Questo dualismo uccide i sogni, pialla i talenti, distrugge qualità e merito, e trasforma lo Stato in una mostruosa macchina dell'ingiustizia sociale. Una "decrescita infelice" sta avvilendo il lavoro, la voglia di intraprendere e l'amore verso la Nazione, e non appare più rinviabile un cambiamento che tocchi le radici della "questione morale" italiana. Esso dovrà essere profondo, fondato sui principi e sui valori della nostra Costituzione, mettendo lavoro e uguaglianza al centro di una nuova stagione. In questo modo potranno tornare in noi italiani l'orgoglio e la speranza di un futuro degno del nostro splendido passato.
EAN
9788898360048
Data pubblicazione
2013 01 01
Lingua
ita
Pagine
216
Tipologia
Libro rilegato
Peso (gr)
300
Come si presenta questo libro
Un libro orientato ad applicazione e metodo
Il libro punta soprattutto su applicabilità, metodo e uso professionale, con contenuti da trasferire nel lavoro quotidiano.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto leadership, management e strategia.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per professionisti e manager, con un tono pratico e chiaro.
Ideale per
Ideale per professionisti
È adatto a chi legge cercando un’utilità concreta sul lavoro, un metodo trasferibile o spunti da applicare davvero.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
Non disponibile
From €14.00
Caste, banche, lavoro e stato sociale nell'Italia della decrescita infelice—