Una fortissima impressione coglie all'improvviso gran parte di coloro che si accostano per la prima volta ai libri di Deleuze: vi scopriamo, infatti, un pensiero per il nostro tempo e l'esigenza, verso cui questo pensiero ci spinge, di pensare diversamente. Curiosamente questi due aspetti s'incrociano all'interno di un'altra sconvolgente impressione che colpisce fortemente il lettore: i problemi che questo pensiero solleva e ci propone, a volte cosi astratti da cambiare radicalmente la visione che il lettore ha della contemporaneità, sono in presa diretta sulla sua vita individuale, vita che essi calano interamente nell'esistenza collettiva di oggi. Da qui quella sensazione di espansione, leggerezza, libertà concreta che il lettore sperimenta: leggere Deleuze significa mettere mano a un divenire-sé impersonale che attraversa interi mondi. Certo, Deleuze ci costringe a pensare" (come egli stesso dice di ogni vero pensiero che esercita una violenza sulle nostre abitudini), ma allo stesso tempo ci libera: sentiamo che il suo estremo rigore e la sua singolarità richiamano un altro tipo di "esperienza" che è al di là del semplice vissuto ma che pure sostiene tutto il vissuto dell'individuo." (José Gil)
EAN
9788898367054
Data pubblicazione
2015 11 26
Lingua
ita
Pagine
317
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
150
Larghezza (mm)
213
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
432
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L'impercettibile divenire dell'immanenza. Sulla filosofia di Deleuze—