Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Roberto Soldà trasporta nelle poesie (sia quelle in italiano che in dialetto veneto) la sua esperienza di docente di chimica, di appassionato di fisica e di pittore, trattando però i termini e i concetti che da queste derivano, non come mere esperienze di nominabilità, ma come intima necessità del dire: i sentimenti, i ricordi, i sogni e le “cose”, di sempre, del quotidiano, del mondo, dell’anima, osservate come portatrici di valore, degne perciò di rispetto, anche e soprattutto nel momento in cui si studiano, s’indagano, si scoprono, si dicono.
Roberto Soldà trasporta nelle poesie (sia quelle in italiano che in dialetto veneto) la sua esperienza di docente di chimica, di appassionato di fisica e di pittore, trattando però i termini e i concetti che da queste derivano, non come mere esperienze di nominabilità, ma come intima necessità del dire: i sentimenti, i ricordi, i sogni e le “cose”, di sempre, del quotidiano, del mondo, dell’anima, osservate come portatrici di valore, degne perciò di rispetto, anche e soprattutto nel momento in cui si studiano, s’indagano, si scoprono, si dicono.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.