Una lettura da vivere pagina dopo pagina
A differenza di quello collodiano, questo è un Pinocchio romano di nascita e di lingua: non chiama il buon Geppetto “babbo”, ma “tata” e parlando tira qualche “serciata”. È una stornellata burlesca e leggerona per “cantare” le epiche avventure del nostro burattino nazionale, in ambientazioni romane e con riferimenti all’attualità. Un ripercorrere in versi le tappe, ma meglio sarebbe dire le stanze, attraverso le quali Pinocchio si è fatto uomo.
A differenza di quello collodiano, questo è un Pinocchio romano di nascita e di lingua: non chiama il buon Geppetto “babbo”, ma “tata” e parlando tira qualche “serciata”. È una stornellata burlesca e leggerona per “cantare” le epiche avventure del nostro burattino nazionale, in ambientazioni romane e con riferimenti all’attualità. Un ripercorrere in versi le tappe, ma meglio sarebbe dire le stanze, attraverso le quali Pinocchio si è fatto uomo.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.