Ci si può domandare se abbia senso rieditare uno scritto che vide la luce nel 1964, e da allora sull’argomento trattato da questo testo è stato indagato molto, ma don Ansano è stato e rimane un apripista. C’erano accenni in varie opere, indicazioni, riferimenti ad opere dei chirurghi preciani, memorie orali, in qualche casa si conservavano ancora delle “patenti” e qualche strumento; ma quando una cosa non è più di uso comune se ne dimentica il funzionamento, si arriva al momento in cui ci si domanda “cos’è?”, “a che serve?” e conseguentemente viene messa in un ripostiglio, pronta per i rigattieri che dagli anni ‘50 dello scorso secolo setacciavano i nostri paesi, anche i più remoti, alla ricerca di cose vecchie e cose antiche. Anche gli eventi sismici che hanno interessato la Valnerina hanno avuto la loro parte in questa “perdita della memoria”, in tali circostanze si cerca sempre di recuperare e salvare il necessario o l’indispensabile. Quando la sensibilità e la percezione del passato cambiò, si guardò indietro e si ricercò il passato non come qualcosa di cui vergognarsi quale indice di arretratezza, ma come qualcosa da non perdere.
EAN
9788898428908
Data pubblicazione
2017 03 20
Lingua
ita
Pagine
250
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
19
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