Anni e annetti fa, in concerto londinese, fu dedicato un pezzo al presidente Usa Hoover: una grande, grande ouverture scritta da Malcolm Arnold per tre aspirapolvere, una lucidatrice, quattro fucili e un’orchestra. Ha ha! Che burloni, questi britannici. Assurdo. Come un telefono che trasmette non quel che dici ma quel che pensi davvero, una bomba intelligente che prepara da mangiare e aiuta i bimbi a fare i compiti, automobili sequestratrici, biciclette rapinabanche, aspirapolvere conquistatori, ascensori impazziti, treni ribelli e robot che… Assurdo! Folle! Una follia così à la Monty Python da esserlo: perché questo è Macchine malvagie di Terry Jones, il libro di uno dei Monty Python (e dirlo una volta non è abbastanza). Un romanzo surreale, allegro, che strizza un occhio al Roald Dahl di Storie impreviste e fa battere il cuore al luddista con brame di distruzione insito in noi tutti, quando ci chiediamo se quelle stramaledette macchine talvolta non smettano di funzionare perché hanno un cuore malvagio (e non ce l’hanno. Un cuore, cioè). Insomma, non solo è «Il romanzo che avrei voluto scrivere se non fossi morto» (Ugo Foscolo): è il romanzo di uno dei Monty Python!
EAN
9788898462117
Data pubblicazione
2025 05 30
Lingua
ita
Pagine
240
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
130
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