La Commedia dell'Arte è "presente". Da cinquecento anni non ci ha più lasciato. Si sono sciolte quelle compagnie. So-no morti quegli attori. Ma lo spirito della Commedia non è scomparso. Entrato nel flusso sanguigno del mondo non ne è più uscito, anticorpo della seriosità e della intolleranza. Si è trasformato geneticamente. È diventato Molière e Dario Fo, Marivaux e Totò, Lope de Vega e Charlot, e Boleslav Polivka "l'Arlecchino di Praga". E tanti altri, che hanno dato nuove trame e nuove facce alla Commedia. Comici, sì, comici, clown che non volevano e non vogliono altro che far ridere e, facendo ridere, hanno contribuito e contribuiscono a formare il lato buono del carattere occidentale. Si potrebbe addirittura affermare che si è trattato, e si tratta, di un "teatro di liberazione", come dice il titolo di un bel libro sul "teatro di strada". Liberazione dal troppo prendersi sul serio, quel troppo prendersi sul serio che genera ortodossie e persecuzioni, anatemi e cacce alle streghe, guerre e morti. Se Hitler & company si fossero presi meno sul serio… Gratitudine, dovremmo nutrire gratitudine per loro tutti. Che ci hanno fatto e ci fanno ridere, pensando a quanti invece si danno da fare per farci piangere.
EAN
9788898480586
Data pubblicazione
2022 01 01
Lingua
ita
Pagine
104
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
228
Larghezza (mm)
152
Spessore (mm)
6
Peso (gr)
213
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