La sterminata produzione “letteraria” originata in Italia dal calcio si presenta come un’orgia di materiali magmatici, frastagliati e in continua espansione. Difficile, insomma, da maneggiare e dominare. Nei suoi confronti occorre evitare rigide categorizzazioni. Un approccio del genere consente fra l’altro di aggirare la poco economica e problematica dicotomia fra letteratura e giornalismo. Tant’è: appare spesso molto più semplice rintracciare un elevato tasso di “letterarietà” in un articolo di Gianni Brera sull’“abatino” Gianni Rivera anziché nel racconto calcistico di un autore unanimemente laureato e celebrato dalla critica. E lo stesso vale, a ben vedere, per gli scritti giornalistici sul calcio lasciatici dai vari Ghirelli, Arpino, Palumbo, Zanetti, Bianciardi, Del Buono etc., che sarebbe difficile etichettare banalmente come “letteratura popolare”. Sergio Giuntini va direttamente a individuare una “letteratura del e sul calcio” cui, dall’Ottocento a oggi, hanno contribuito i più disparati apporti che ne hanno descritto l’avventura e l’epica.
EAN
9788898490639
Data pubblicazione
2017 06 14
Lingua
ita
Pagine
368
Tipologia
Libro
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