Il fil rouge che informa il volume è una frase di Paul Claudel: “Chi cerca di realizzare il paradiso in terra, sta in effetti preparando per gli altri un molto rispettabile inferno”, ovvero pone l’interrogativo se utopia e distopia, in realtà non nascondano un fraintendimento. Come è noto il termine utopia indica il luogo bello ma irraggiungibile e per estensione il migliore dei luoghi possibili, laddove distopia indica un luogo del tutto spiacevole e indesiderabile. Utopia dunque sta a indicare un mondo astratto, che esiste nell’immaginazione di chi lo descrive; il problema sorge quando il progetto utopico tenta di realizzarsi nella realtà del presente applicando principi e regole costruite a tavolino da chi progetta il mutamento. Infatti, così facendo, si scivola nel mondo dell’irrealtà che annulla il valore dei dati storici, filosofici e sociali e la libertà e unicità dell’uomo. È qui che l’utopia si ribalta suo malgrado in distopia. Il progetto utopico, di una città ideale dove regna l’armonia e la felicità, rimane un bellissimo sogno che può alimentare la speranza di migliorare la realtà pur mantenendo la consapevolezza che la perfezione non è purtroppo del mondo degli uomini
EAN
9788898500369
Data pubblicazione
2020 11 12
Lingua
ita
Pagine
298
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
224
Larghezza (mm)
153
Spessore (mm)
23
Peso (gr)
370
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