Quando si pensa alle dittature sudamericane, vengono in mente l'Argentina e il Cile, non il Brasile. Con "La cattiva strada", suo libro d'esordio, Marta Orazi scrive un romanzo storico che attraversa gli anni caldi del secolo scorso (dal 1968 al 1971), in Brasile e in Francia. Joào, personaggio affascinante e complesso (che ricorda Nikolaj Stavrogin de "I demoni" di Dostoevskij) è bellissimo, algido, capace di grandi slanci di generosità come di bassezze e di opportunismi. Una strana aridità sentimentale non gli impedisce di innamorarsi delle persone sbagliate, marginali e borderline di cui ama la vulnerabilità ma che mettono in serio pericolo il suo sempre precario equilibrio psichico. La passione politica prevale su ogni altra, ma il senso di inutilità dovuto all'esilio la fa spegnere. Corinna invece è una roccia, e per questo Joào si aggrappa sempre di più a lei, intuendo che è la sua unica ancora di salvezza, ma senza mai amarla con la stessa intensità con cui Corinna ama lui. Sullo sfondo, il '68 brasiliano viene raccontato con una prosa originale, dal ritmo velocissimo, incalzante, che mantiene alta l'attenzione dei lettori fino all'ultima pagina.
EAN
9788898505104
Data pubblicazione
2013 11 20
Lingua
ita
Pagine
337
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
130
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
350
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