Il nazionalista Francesco Ercole è una delle figure più eminenti della cultura italiana fra le due guerre. «Profilo di un uomo che è stato storico, ideologo, scrittore e ministro dell’Educazione nazionale dal 20 luglio 1932 al 24 gennaio 1935, collaborando con intelligenza e lealtà nel governo presieduto da Benito Mussolini… Nel 1934 il ministro Francesco Ercole escluse dai programmi scolastici ogni dialetto o idioma o lingua diversi dall'italiano per tutelare la nostra identità culturale e la nostra specificità linguistica. Nel 1935 ottenne la cattedra di storia moderna dell'università Sapienza di Roma e fu Presidente dell'Istituto storico italiano per l'età moderna. Considerato uno storico delle istituzioni giuridiche e del pensiero politico medievale, studiò in particolare le problematiche riguardanti il passaggio dal Comune alla Signoria e la nascita del Principato. Notevoli restano anche i suoi numerosi studi su Dante politico. Pacifici si è appassionato alla figura di Ercole perché lo sentiva affine culturalmente e poi per la comune passione per lo studio della storia che lo avvicinava ad un nazionalista». (dalla prefazione di Gennaro Malgieri)
EAN
9788898509669
Data pubblicazione
2024 08 01
Lingua
ita
Pagine
124
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
165
Larghezza (mm)
110
Spessore (mm)
100
Peso (gr)
120
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