Nostalgia della bellezza. Perché l'arte contemporanea ama il brutto e il mercato ci specula sopra

Autore/i: Angelo Crespi

Editore: Giubilei Regnani

Collana: Saggistica

Perché il pezzo più acclamato e iconico dell’arte contemporanea è una banana appesa con lo scotch? Bandita la bellezza e il fatto bene, si è consolidato il sistema delle brutte arti e, assecondando l’idea per cui basta l’idea, prevalgono opere orrende e insensate, giochini che soddisfano solo gli addetti ai lavori. Un mondo autoreferenziale quello dell’art system, in cui le opere non hanno più un valore bensì un prezzo, i musei e i curator lavorano per aumentarlo, i collezionisti ci speculano sopra, immaginando di trarre profitti dalle azioni che circolano e che devono essere scambiate velocemente. Da Banksy a Jeff Koons, passando per Cattelan, vizi e tic e trucchi di un mercato che fno all’anno scorso valeva 60 miliardi di dollari e che oggi risente del prolungato lockdown. Come sarà l’arte dopo la peste? Alla fine, ci salverà la pittura che è l’unica vera avanguardia, ci salveranno quegli artisti che dipingono e scolpiscono, fdandosi delle loro mani, mirando alla perfezione, credendo di poter ancora produrre capolavori che diano senso al mondo.

EAN

9788898620876

Data pubblicazione

2021 03 16

Lingua

ita

Pagine

150

Tipologia

Libro in brossura

Come si presenta questo libro

Ispirazione, immagine e progetto

Il libro si apprezza soprattutto sul piano visivo: immagini, costruzione, impaginazione o materiali hanno un peso importante nell’esperienza.

Cosa trovi dentro

Dentro trovi soprattutto arte, design e fotografia.

Perché può piacerti

Può funzionare bene per appassionati di immagine e progetto e creativi, con un tono rapido e visivo.

Ideale per
Ideale per chi cerca ispirazione visiva

È adatto a chi valuta molto il piano visivo del libro e cerca ispirazione, osservazione o consultazione attraverso immagini e costruzione grafica.

Product Information

Shipping & Returns

Edizione
Acquisto
From €14.00
Nostalgia della bellezza. Perché l'arte contemporanea ama il brutto e il mercato ci specula sopra
€14.00