Scritta in piena prima guerra mondiale, la novella «L’obbligo» analizza il sentimento di sottomissione alla patria e alla macchina dello Stato. Un pittore tedesco si trova nella Svizzera neutrale quando viene raggiunto da una cartolina militare che gli ingiunge di tornare al suo paese e prepararsi a partire per il fronte. Con la consueta abilità nello scandaglio psicologico Zweig ci presenta gli stati d’animo del protagonista e il confronto aspro con la sua compagna, una pacifista radicale. Egli sente il filo della propria vita mentre viene tirato alle estremità da due forze sovrumane e il suo unico desiderio è quello di spezzarsi nel mezzo. Le riflessioni di Zweig sulla guerra e sull’artificialità di patrie e confini dialogano con gli argomenti «disfattisti» del circolo ginevrino del premio Nobel Romain Rolland, con il pensiero tolstojano e con le prime istanze del movimento delle donne. Oggi, tra sovranismi riesumati ed egoismi nuovamente sbandierati, queste considerazioni ritrovano una loro attualità. Le belle illustrazioni commissionate da Zweig all’amico incisore Frans Masereel ci trasportano sul luogo dell’azione e nel contesto artistico e culturale dell’epoca.
EAN
9788898630387
Data pubblicazione
2019 02 01
Lingua
ita
Pagine
120
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
130
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