Le liriche di Canavesio, considerate nel loro insieme, denotano una fioritura continua di vivide immagini tratte dal mondo onirico, serbatoio elettivo della sua inesauribile prosodia, “come di versi cresciuti nel sonno / [...] quest’esperienza che affiora dal sangue”. L’impronta dei sogni funge nel nostro autore da sigillo di fedeltà al proprio compito creativo, una sorta di bussola con cui potranno individuarsi, in un libro pur ampio e frondoso come il suo, i vari sottotemi connessi al tema principale: fra i quali, in particolare, il paesaggio come emblema dell’anima, i ricordi remoti, gli amori, i viaggi, il colloquio silenzioso con altri poeti e scrittori. Non credo di esagerare paragonando Custode del giardino al diario di bordo di un poeta sonnambulo. Quelli che evoca, infatti, sembrano meno pensieri e azioni sognati che non piuttosto realmente accaduti, per quanto in una condizione, appunto, sonnambolica. Ne consegue che lo stesso Eden ripopolato da Canavesio non possa prescindere da tale condizione.
EAN
9788898635122
Data pubblicazione
2019 03 29
Lingua
ita
Pagine
172
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
148
Spessore (mm)
10
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