La gioia può essere qualcosa di banale; ma non se ne parla mai come dell'unico fondamento di tutta un'esistenza. Ma chiamare la gioia per nome è forse la cosa più importante della vita di un uomo. Ciò non toglie che se ne possano dare, molto facilmente, raffigurazioni che la avviliscono. Per "chiamare la gioia per nome", si intende riconoscere cosa rappresenta questa emozione per noi: quando ricorre, a quali condizioni ricorre, da cosa è ostacolata, che valore ha all'interno del complesso di ciò che ci serve per vivere bene, ossia per poterci dire a ragion veduta persone felici, e non disperate; affinché la gioia prevalga sul dolore, in un bilancio che tenga conto sia del presente sia di un'ottica il più possibile sulla lunga distanza. Questo mantenimento costante nella gioia è faticoso, mai a buon mercato; ma è la sola cosa che val la pena impegnarsi per mantenere, dato che si può sempre smarrire. Tenendo conto che molti l'hanno ottenuta grazie a Dio, mentre altri non tramite Dio; e che molti altri hanno vissuto senza mai volerla cercare come la priorità della loro vita.
EAN
9788898671526
Data pubblicazione
2014 10 01
Lingua
ita
Pagine
204
Tipologia
Libro in brossura
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La gioia. Osservazioni etico-teologiche ad uso tanto del credente quanto dell'ateo—