Mito del regresso e nichilismo politico

Autore/i: Francesco Ingravalle

Editore: Edizioni di AR

Collana: Gli inattuali (37)

Gli autori principali del mito del regresso (Arthur de Gobineau; Friedrich Nietzsche; Oswald Spengler; Julius Evola) muovono da questa premessa: il progresso - suscitato dai due eventi traumatici capitali della storia europea, il Cristianesimo e la Rivoluzione francese - ha significato la rinuncia a quel fedecommesso etico-politico delle sodalità aristocratiche, che costituiva per il genere umano un patrimonio irrinunciabile. Unificando nella critica (politica e metapolitica) alla democrazia le loro distinte prospettive, questi mitologi del regresso dichiarano tutti la necessità di favorire una 'regressione' della malattia della modernità, il cui ottimismo è quello, insano, della senilità e della decadenza. L'antimodernità, affermata come paradigma di "vita ascendente" da questi esponenti del patriarcato (Vaterherrschaft), sgorga infine, attraverso il nichilismo politico europeo del XX secolo, nel "romanticismo dell'acciaio", ovvero in quel fenomeno delle riflessioni multiple che è la prassi politica delle rivoluzioni nazionali.

EAN

9788898672271

Data pubblicazione

2015 01 30

Lingua

ita

Pagine

152

Tipologia

Libro

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