Questo lavoro mostra come, nell'età antica, la musica sia stata considerata non solo una disciplina necessaria alla preparazione del filosofo ma anche, in modo strettamente connesso, un privilegiato strumento ontologico per la comprensione del mondo. Il libro indaga, in particolare, l'elemento musicale velatamente esposto in un breve e celebre passo del Timeo di Platone sopratutto alla luce degli importanti commentari ad esso dedicati da Plutarco di Cheronea e Teone di Smirne. Al di là degli aspetti filologici, lo studio di Nicolella si rivela prezioso anche da un punto di vista squisitamente pratico: il suo obiettivo finale è infatti quello di mostrare come attraverso lo studio delle distanze tra gli intervalli che compongono la scala musicale platonico-pitagorica possano essere estrapolate oggi le frazioni necessarie per ricavare le frequenze (in Hz) utili alla riproduzione dello stesso sistema musicale greco.
EAN
9788898697298
Data pubblicazione
2014 11 24
Lingua
ita
Pagine
89
Tipologia
Libro in brossura
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Sirene celesti. Pitagorismo, platonismo e armonia delle sfere—