Nel periodo della cosidetta "crisi" della Repubblica, con la dittatura di Silla, il governo romano fu riorganizzato non come una tirannia, ma come aristocrazia. Silla declinò la sua costituzione in modo da rafforzare la supremazia del senato: per questo scopo eliminò i cavalieri dalla politica, abolì la legislazione graccana senza il consenso del senato stesso e restaurò per il senato le competenze giudiziarie nell'ambito delle corti criminali. Di fatto restaurò però anche quei diritti populares che erano stati persi sotto i mariani. Quando si ritirò volontariamente, i nobili rapidamente ripresero i loro scontri: in questo contesto uno dei leader optimates, Marco Emilio Lepido, cui si deve la rinascita del "movimento popolare" nell'anno stesso della morte di Silla (78 a. C.), adottò un programma popolare, diede avvio ad una agitazione per la restaurazione del tribunato e organizzò una ribellione armata contro lo stato. Questo saggio, con notevole padronanza delle fonti, ricostruendo la figura di Lepido, ripercorre e ridefinisce anche uno dei capitoli più complessi e articolati della storia romana.
EAN
9788898697748
Data pubblicazione
2016 01 24
Lingua
ita
Pagine
129
Tipologia
Libro in brossura
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Oligarchia, democrazia, demagogia. La figura di Marco Emilio Lepido e la crisi della Repubblica—