Questo lavoro presenta un'accurata ricognizione storico-epistemologica del rapporto tra psichiatria positivista (Krafft-Ebing), psicologia associazionista (Binet) e psicoanalisi freudiana in relazione alla genealogia e allo sviluppo del concetto di perversione sessuale. A un primo livello viene proposta un'indagine teoretica tesa a saggiare il mutamento di prospettiva che Freud, nel corso dei suoi scritti, imprime a due perversioni sessuali su tutte, il feticismo e il sadomasochismo. Una corretta comprensione di queste implicherebbe infatti una radicale chiarificazione del rapporto inedito che lega i concetti di nevrosi, psicosi e perversione ai meccanismi di difesa che ne costituiscono la genesi. Ad un secondo livello, più propriamente estetico, si vagliano le condizioni di possibilità di una relazione tra il concetto di perversione sessuale e la sua applicazione ad alcuni campi di sapere tradizionalmente legati all'ambito mimetico. In questa zona di confine, emergono alcune esemplari figure chiave - Sade, Sacher-Masoch, Hans Bellmer rilette e reinterpretate alla luce di alcune delle più originali suggestioni novecentesche (Lacan, Barthes, Deleuze, Rosalind Krauss).
EAN
9788898697984
Data pubblicazione
2016 05 03
Lingua
ita
Pagine
177
Tipologia
Libro in brossura
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