Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Con il pretesto di descriverci personaggi abbastanza singolari, Giorgio Jellici abborda alcuni temi di base come l'arte (Montparnasse 17), il rapporto con la natura (La couleuvre), la professione e l'amicizia (Lo scavapozzi), i luoghi amati (Amapolas), l'Obra della Shoah (Epilogo inatteso), la caducità della vita (L'Andé e Emile Delaunay), l'esistenza di Dio (Augustì). Il racconto corre dalla Boemia alla Francia profonda, dal Trentino a Barcellona, ma non è un racconto di viaggi, né di avventure. Il tema di Jellici, in fondo, è sempre lo stesso: l'uomo e i suoi sentimenti.
Dentro trovi soprattutto viaggio, luoghi e natura.
Può funzionare bene per viaggiatori curiosi e chi ama esplorare, con un tono facile e evocativo e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.